Skip to content

BEPI

maggio 11, 2017
Bepi
Bepi, mio suocero. Veniva a prendere materiale edile quando lavoravo alla Foredil. Veniva con il camioncino per conto di un’impresa. Era il mio primo lavoro da impiegato, appena finito il militare. I primi giorni non avevano molto tempo per seguirmi e mi chiusero in una stanza a mettere il timbro a degli opuscoli pubblicitari che poi probabilmente venivano buttati via. Qualche settimana dopo liberarono una scrivania per me e pian piano, istruito dal vecchio ragioniere Tito, imparavo a conoscere il mio primo mestiere. Ero giovane e mentre Tito scriveva a mano, io inserivo i codici degli articoli sul computer, avrei pian piano preso il suo posto. I primi tempi c’era solo la tastiera, il mouse arrivò dopo. La prima volta che mi presentai a casa di mia morosa conobbi anche Bepi nella veste del papà di mia morosa ma non riuscii a collegarlo con quello che veniva in azienda.
Ero giovane, spavaldo e distratto e prima di accorgermi che erano la stessa persona ci volle qualche settimana. Un giorno mentre mi porse la bolla del magazzino incrociammo lo sguardo e lui mi fissò con i suoi grandi e bellissimi occhi azzurri e accennò un sorriso, aspettando che lo riconoscessi. Solo in quel momento mi resi conto che era anche il papà di mia morosa e quello fu un primo segnale delle qualità che aveva: discrezione, umiltà e attenzione per il prossimo. Imparai subito ad apprezzarlo per queste sue doti ma poi scoprii subito anche la sua generosità, la sua semplicità e il suo buonumore.
Pian piano diventò un riferimento essenziale per la mia vita, una presenza famigliare e cara. Condividevamo la passione per lo sport in tv e per il bicchiere in compagnia. In questi giorni so che mentre io guarderò le tappe del giro e poi del tour dalla poltrona tu potrai librarti sopra i bellissimi paesaggi alpini e fare le volate con i tuoi beniamini. Qualche anno dopo, con l’arrivo dei bambini ci sentivamo ancora più legati. Lui era il nonno e il suocero ideale. D’estate al mattino presto, quando mi alzavo, lui era già accaldato al lavoro nel nostro orto, qualsiasi necessità pratica si verificasse a casa mia la risolveva con puntualità e precisione. I pranzi domenicali insieme erano un rituale, lui non aveva molta fame perché trascorreva la mattinata a fare “marenda” con degli amici a San Rocco, in una vecchia villetta di proprietà di veneziani che loro custodivano e in cui allevavano qualche coniglio, e qui cucinavano sul caminetto salsicce, alette e costicine. Me lo ricordo con piacere quando veniva a trovarci in montagna in Valle Aurina godendosi i nostri bambini e il paesaggio ma soprattutto al mare nel campeggio. Non trascorreva molto tempo in spiaggia, preferiva girare per Bibione con la bici che ci davano in dotazione oppure aspettarci al bar sulla spiaggia all’ora dell’aperitivo, nel tardo pomeriggio nell’area attorno al nostro bungalow si cominciava a sentire il profumo che proveniva dal barbecue, ovviamente lo chef era lui. Purtroppo negli ultimi anni ha dovuto convivere con il malfunzionamento del suo cuore e questa è stata la sua croce più grande, la circolazione assente nei piedi dall’amputazione delle dita fino a tutto l’arto, eppure anche in questo è stato un insegnamento per tutti di pazienza e forza di spirito con cui ha affrontato sia la malattia che le riabilitazioni.
Un’esistenza semplice la sua, domani saranno passati tre mesi da quando ci ha lasciato, eppure queste sono le persone che fanno parte della nostra vita e che non vivono sotto i riflettori. Lui per me è stato una ricchezza. Dio ci regala dei diamanti da mettere nelle collane della nostra vita e lui è uno dei più preziosi. Un altro dono bellissimo è che lui rivive anche attraverso la somiglianza di uno dei miei figli.
Annunci

From → Uncategorized

2 commenti
  1. Ci sono persone che non hanno bisogno di monumenti per essere ricordate perché le portiamo nel cuore e vivranno nella misura in cui noi sapremo raccontarle.
    Dolcissimo ricordo.
    Sherabientot

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: